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U-earth e le altre tecnologie esistenti

Gli altri puntano al 2%.

 

Esistono attualmente in commercio molti sistemi per la purificazione dell’aria. In base all’ambiente dove vanno ad operare hanno caratteristiche specifiche solo per alcune categorie di contaminanti ed hanno filtri da cambiare e smaltire. Il sistema U-Earth crea una zona di aria pulita intorno a se’ grazie ad un fenomeno biofisico unico, non ha limiti di utilizzo e di performance dimostrando di essere il primo, e il più potente purificatore d’aria biologico al mondo.

I contaminanti possono essere distinti in due macro categorie:

  1. i contaminanti che rispondono alla ventilazione (10% dei contaminanti incluso i particolati di grosse dimensioni e il fumo)

  2. i contaminanti che non a rispondono a ventilazione (il 90% dei contaminanti inclusi gas, particolato ultra fine e odori).

 

Il 99% dei purificatori d’aria si basano sul fenomeno della ventilazione per attirare i contaminanti. Gli altri sistemi (Ionizzatori, Carboni attivi, Uv, Hepa, Multistage) sono efficienti solo per alcune categorie di contaminanti ma non per altre.

Questo è il motivo per cui ogni giorno escono notizie sui media denunciando il problema della qualità dell’aria e nessuno propone una soluzione.
Molti i sistemi in commercio dichiarano la cattura fino al 99% dei contaminanti che rispondono alla ventilazione.


Quindi se il 98% dei contaminanti rimane nell’aria perché di granulometria troppo fine in realtà i sistemi attuali catturano il 2% = non sono efficaci.

E poi, i contaminanti catturati e intrappolati nei (costosi) filtri, dove vanno a finire?